mercoledì 11 dicembre 2019

Iconologia

Il primo emblema rappresenta una serpe che si avvicina con un rumore di treno a vapore, striscia in mezzo alle gambe e da dietro entra nel corpo senza che ci si accorga di nulla; gli occhi guardano avanti, solo gli orecchi si sono accorti di qualcosa, ma non sono riusciti ad identificarla.
Il secondo emblema raffigura il suo ritorno dopo anni: chiede fune e chiodi, tutte le funi e i chiodi che si riesce a trovare nel laboratorio, ché deve metter su casa di nuovo, stavolta vicino a noi. Nel radunare quel materiale, si trovano fotografie che la ritraggono. Lei non vuole saperne nulla, vuole solo quel che ha chiesto, soprattutto chiodi di ferro a testa quadrata.
Il terzo emblema è una cosa di questuanti allo sportello del direttore: attendono che arrivi, l’orologio della sala segna un’ora che non è quella dell’apertura degli uffici, ma loro anticipano tutto, così da avere poi tutto il tempo per parlare con comodo. Arriva poi un impiegato che avverte che oggi non ci saranno colloqui, e la coda si dissolve. Uno solo rimane, ma lui ha altri affari da sbrigare.
Il quarto è simile al primo, solo che la serpe arriva dal davanti e nulla accade, essendo stata notata: non entra nel corpo a tradimento ma scivola via, con effetti di rimpianto.

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