Personaggi:
l’uomo U, la donna D, l’amico A.
Tema:
U, per un motivo a noi ignoto, vuole che D muoia. Per far ciò, incarica A.
Egli, mentre U si troverà all’appuntamento con D, si intrufolerà nella casa di
costei, casa di cui U ha le chiavi, attenderla là per poi toglierla di mezzo al
suo arrivo. Ma le cose mai andranno nel modo che si è detto, ogni volta
interverrà una variazione.
Svolgimenti
possibili:
D
va all’appuntamento con U, ma indugiando investita da improvvisi dubbi al
riguardo, torna a casa prima che vi sia giunto A, il quale non può più entrare.
Oppure:
U
e D si incontrano effettivamente, rappacificandosi. D trascorre la notte da U,
mentre A, lasciato solo nella casa deserta di D si addormenta, risvegliandosi
solo al mattino dopo. Ognuno dei tre, al risveglio, si ritroverà nelle
identiche condizioni della sera prima. Oppure:
U
e D si ritrovano come sopra, ma A sbaglia casa, penetrando in quella di U, dove
trova la di lui moglie. Scambiandola per D la sopprime. Questa soluzione non è
da prendere in considerazione per la presenza di un quarto personaggio non
considerato nelle condizioni iniziali e per la troppa evidente violenza.
Oppure:
U
e D si ritrovano come sopra, ma fra i due scoppia una lite furiosa. Nella
concitazione D ferisce mortalmente U con una bottiglia di campagne. Oppure:
È
U che trascorre la notte da D, nella cui casa trovano A, il quale non sa
giustificare la sua presenza in quel luogo, presenza che a questo punto è
inaspettata. Oppure:
U
va all’appuntamento, ma strada facendo ci ripensa, l’intera faccenda non gli
pare più così importante. Quindi, torna a casa. D attende da sola
all’appuntamento. Dopodiché: a) va a casa di U, e qui possono a loro volta
accadere molte cose, del tutto simili ai casi fin qui presentati, casi frutto
del caso e del capriccio; b) va a casa sua dove trova A che I) può a questo
punto finalmente eliminarla come era nei piani, II) si innamora di D, III) non
accade nulla di rilevante ai fini della storia qui rappresentata, IV) la
riconosce come vecchia amica; c) vaga per le strade dove è investita da un’auto
anonima. Oppure:
U,
D e A, convinti di avere a che fare l’un l’altro con uno squilibrato, non fanno
quello che hanno stabilito di fare, e l’azione non si sviluppa.
Si
possono considerare questi movimenti come i passaggi di una sonata o di un
trio: i tre sono gli strumenti, più o meno definiti. Le loro scaramucce e i
loro incontri sono i vari passaggi musicali. Il mutamento di carattere
corrisponde a un mutamento di tonalità. Oppure, possono essere le tre parti della
psiche, di volta in volta rivestendo, a seconda della situazione considerata, i
panni dell’Io, dell’Es e del Super-io. Lo svolgimento delle scene ne
permetterebbe l’identificazione, che nella scena successiva muterebbe
radicalmente, confondendo così le acque. - Di sicuro, non mi lasceranno
proseguire, - dice l’Autore, - non mi lasceranno colpire la Donna. È convinto
che ciò accada davvero, e invece ogni anno, alla medesima data, è la stessa
storia. Scrivendo, si rende conto della dispersività di queste note, cerca in
ogni caso di serrare le fila delle ipotesi, ma è distratto da accadimenti
esterni alla sua volontà, da memorie improprie e fatti inaspettati. Dice:
Camminando su muraglie sopraelevate, e distratto da facce simili a maschere
grottesche che intravedo dalle finestre, come mi si può rimproverare qualcosa?
Eppure c’è chi lo fa, e senza vergogna.