Che ne direbbero i lor signori se prima della battaglia ci tagliassimo barbe e capelli? Lei, che è il proprietario della bottega, certo si offrirà volentieri di farlo, visto che è interesse comune combattere bene e bene vincere, di larga misura intendo. Per far ciò, una buona rasatura a zero è quello che ci vuole. Per andare alla guerra, e più in generale in ogni occasione, dimenticarsi del corpo è di primaria importanza. Vedo che lei apprezza il mio discorso, che anzi lo sottoscrive: quindi, all’opera, che siamo in cinque e pronti ad andare. Faccia un lavoro rapido, non c’è tempo da sprecate.
Potremmo usare il trucco dei guerrieri-ombra: estrarre le ombre da noi stessi e farcele montare sulle spalle per guadagnare in altezza e minacciosità. Combattere con dei guerrieri sulla testa non è difficile: quelle ombre non hanno consistenza né peso, ma colpiscono con forza, ferendo chi capita loro a tiro, uccidendo perfino. Sono uno spettacolo terribile: quelle ombre che si smuovono senza posa spaventano l’avversario. È un’arma da tener da conto.
Potremmo suonare le nostre ombre come strumenti, tenendole in equilibrio sulla testa, sbattendole come maracas, e con esse menare fendenti dolorosi al nemico, ai nemici obbrobriosi. Guardiamoci, noi, e diciamocelo: non credevamo di poter far questo, e invece ci stiamo accingendo a farlo, ci stiamo incamminando per il luogo di battaglia. Ma prima, una bella rasatura. Orsù, muoviamoci, noi inetti armati solo dell’ombra di un pensiero: stiamo per diventare materia di ricordo, di noi si parlerà nei secoli.
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.