mercoledì 11 novembre 2020

Glossario

 Un la-la-la-la emesso in falsetto non troppo acuto, un falsetto rilassato, sopranile, come per provare una tonalità, è forse un esercizio per sciogliere la gola in vista di una futura eloquenza? È un artificio tecnico per ottenere una bella voce scorrevole mediante la stimolazione delle corde vocali, della glottide e della lingua, insomma di tutti i muscoli della fonazione che devono sopportare il grande peso di una allocuzione?
Più che un esercizio è un tic, un riflesso condizionato dallo stress e dall’ira. L’autista d’autobus ne è affetto, e guidando la pesante vettura per le strade cittadine emette il suo la-la-la-la quasi senza prendere fiato, in circular breathing, dal naso e poi dalla bocca, più che altro dal naso. È stupefacente verificare quanta aria abbia nei polmoni: egli non fa una pausa. Di quest’uomo non si sa che pensare: dapprima si è imbarazzati perché pare il riflesso di un’asma, un respiro che nel farsi fischia inavvertitamente sfregando con dolore malcelato lungo le pareti dei polmoni e della canna, una cosa che si vorrebbe tanto mascherare.
Che sollievo nello scoprire parte della verità! Richiesto se quello sia effettivamente ciò che appare, un esercizio appunto, egli spiega quel la-la-la-la essere un riflesso nervoso dovuto all’ira: lo spiega con voce baritonale, ben impostata, di grazia superba, e nel farlo non interrompe quel suo la-la-la-la emesso dal naso: ha una doppia voce, una che ripete il la-la-la-la e l’altra che spiega, entrambe ben assortite. In qualche punto gli riesce difficile mantenere entrambi i flussi sonori, come se non potesse sostenerli entrambi con il medesimo sforzo, e allora è il la-la-la-la ad affievolirsi in certi passaggi complessi, come ad esempio nelle consonanti fricative ed occlusive. Ma la voce non cede mai, continua gentilmente a spiegare e dire, e senza vergognarsi di quel la-la-la-la, anzi quasi armonizzandosi a quella, di quel suo difetto, di come talvolta lo angusti e lo spinga a digressioni umilianti e ritardive come questa, che a questo punto non appare più come un difetto ma come meraviglia da guardare e ascoltare, nelle pause del viaggio, fino a che non sopraggiunga la noia.

 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.