mercoledì 12 febbraio 2020

Ecce homo

L'infermiera, obbedendo all'ordine del dottore di preparare per l'operazione il malato, si avvicina a quest'ultimo armata di fiale e siringhe dicendogli:
- Nel naso.
- Cosa nel naso?
- Gliela devo fare nel naso, proprio qui fra labbro e narice. L'iniezione preparatoria.
- Ma no. Questo avresti potuto dirmelo ieri quando ancora non ti conoscevo e potevi ingannarmi. Ero malato, tutto concentrato nel dolore che non pensavo ad altro.
-Ieri ero così sconvolta che mi sembrava che tu spostassi continuamente l'obbiettivo via via che mi avvicinavo…
- …e non eri mai stata così vicina! Io, sentendomi braccato, non potevo che sottrarmi alla tua influenza agendo come poi ho fatto, per attirarti sempre più verso di me anche non volendolo.
I due ora avvicinano i volti l'una all'altro, lei pronta ad iniettare il liquido, lui offrendosi sapendo bene che lei non oserà ferirlo in una parte così delicata del corpo.
- Sai che una volta risagomai gli attrezzi che mi servivano per vivere solo perché credetti alle parole d'amore (che mi venivano sussurrate dalle circostanze) di un'altra donna? Quella sensualità era così smisurata e invadente che nessun'altra azione mi fu possibile. Mi sentii così contento e non esitai a distruggere ciò che fino a quel momento mi aveva sostenuto.
- E poi funzionò? Ci fu quel grande sentimento, quello che scioglie il mondo?
- No, e quando finì tutto mi rammarichi della mia leggerezza. E ora tu vuoi ingannarmi con questa faccenda del naso. No, cara, tu mi ami, già stravedi per me alla follia e io lo so, non ti lascerò più andare.
- Ma dimmi ancora di lei, di quell'altra.
- Non si esitò punto nell’introdurre nuovi concetti: presi e ridisegnai ogni cosa adattandola alla nuova condizione. Si mise fuori la freccia accingendosi a superare qualcosa che poi si scoprì che poteva ancora funzionare. Ma il fatto era compiuto, non si poteva tornare indietro. Così, andò avanti, fino ad arrivare a questo momento, in cui tu mi vuoi uccidere iniettandomi qualche sostanza proibita alla radice del naso, mediante un sottilissimo ago che provocherà un grande dolore.
- Fermo, adesso: devo obbedire al dottore. Ti devo preparare per l’operazione.
- Ancora con questa storia? Ormai ti ho capito, non permetterò che tu lo faccia.



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