La donna bionda in pelliccia arriva all’improvviso come il cane nero di Faust; è una disposizione di cose assai peculiare, nel senso che in esse si ritrovano elementi dei più disparati, ma riuniti in una configurazione davvero speciale, rara a vedersi e per questo molto nociva all’animo umano. Solo questo sappiamo dei molti elementi ritrovati, e ogni successivo apparire, che dovrebbe confermare questa idea dandole lo statuto di legge, quasi, la quale ammetterebbe tra i suoi punti tutte le caratteristiche studiate molte delle quali ignote o ancora nascoste, s’infrange contro questa complessa mutevolezza, estremamente difficile a sceverare nei suoi elementi.
Di certo ha unghie lunghe. La donna bionda in pelliccia nera non fa un granché se non avvicinarsi, e nel farlo graziosamente lascia antivedere le cose che nasconde sotto all’indumento: è un occhieggiare rapido unito allo sbatter d’occhi, forse, o forse è solo l’avvicinarsi tendendo leggermente le mani verso l’interlocutore come per toccarlo o abbracciarlo ma senza farlo, senza compiere quel gesto accennato ma sorpassandolo, un attimo dopo già pentendosi, lasciandolo incompiuto carico di immaginazione, immaginazione tutta a carico dell’altro che le sta davanti – lei non fa niente, è tutta interpretazione.
Ella ha fattezze di volpe, di faina, l’osso frontale d’un mai visto appiattimento, le orecchie tirate all’indietro, il muso sporgente – non s’è veduto nulla di più attraente e ripugnante al medesimo tempo: è fatta proprio per sedurre. Dopo alcuni di questi accenni il cuore è pronto ad aprirsi a lei: è un mistero come ciò accada. Eppure, succede ogni volta (e anche questo pare di averlo detto un’infinità di volte, ma è così, è sempre così), e rivelarle l’esistenza del cassetto segreto in cui teniamo il tesoro è cosa fatta anche se forse al momento non è ancora detto. È questione di tempo, il flusso si è già insediato nella routine, tempo in cui le difese crollano una a una, con gran piacere e pena insieme.
Dettoglielo, è la fine: non vi lascerà più, e voi con ella non potrete mai lasciarla sola senza il timore che vada ad aprire e cercare nel cassetto per voi segreto. Chiuderlo non servirà. Né chiudere la stanza, né serrare la casa in cui c’è la stanza del cassetto. Fuori, non saprete cosa succede dentro, e passerete la vita ad aprire e chiudere l’uscio per sincerarsi di chi è dentro e chi fuori. È proprio in quei momenti che lei, sgusciandovi accanto non vista, si farà chiudere dentro senza che ve ne accorgiate.
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.