I due gemelli, ammanettati l’uno all’altro, scendono i gradini della Tour Eiffel. L’uno è stato finalmente catturato dall’altro, almeno fino al momento in cui questo chiederà del fuoco. È sufficiente un gesto mille volte provato, un passaggio di fiammifero acceso e sigaretta, le mani s’incrociano come per un piacere reciproco, tocca l’una dove è l’altra scambiandosi in un attimo ruoli e posti, dove i due oggetti si scambiano di luogo grazie a un inavvertito movimento di dita e polso, che adesso l’uno è libero e l’altro ammanettato, e le catene sono sciolte. A guardarli, nulla pare cambiato, se non fosse per la pistola che ha cambiato proprietario. Lo si nota solo se si è tenuto sempre l’occhio fisso sui due, altrimenti, per il fatto che sono gemelli non si noterebbe nulla.
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