mercoledì 9 dicembre 2020

Tessuto

Il sarto è un uomo malvagio. Insidia i fanciulli, attirandoli nel suo negozio presentando loro pezzetti di stoffa colorata, trapuntati da lui stesso in meravigliosi ricami. Li mette tutti in una cesta, alla rinfusa, quasi senza costrutto né criterio. Poi li porta al sole, fuor di bottega, e i bambini vanno in visibilio: tuffano le mani nella cesta traendone manciate, di quei rettangolini. Sembra quasi di maneggiare frutta fresca, da quanto quella stoffa è morbida e gentile al tatto e alla vista. È un prodigio della tecnica sua, ed è quasi un paradosso che un uomo capace di tanta sottigliezza sia un bruto inesorabile e malvagio: compartimentalità stagna della psiche, dell’anima che dir si voglia – anche questo è stupefacente. 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.