mercoledì 2 febbraio 2022

Quinto

La strada è un pentagramma su cui le persone sono note musicali, a gruppi o solitarie, movendosi a tempo con la musica interiore che accompagna la scena. Talvolta, il flusso s’inceppa rispetto a un gruppo di notine curiosamente raggruppate proprio là dove s’immagina dovrebbe esserci una pausa o almeno qualcos’altro. Si prova a scavalcare l’imprevisto ma nulla pare avere ragione di quell’inaspettato, neppure una forzata distrazione dello sguardo. Allora, fatti pochi passi trascinati dal tempo musicale, si torna indietro per cercare di risolvere quel nodo.
Si scopre così che quelle note bambine sono in attesa di un’altra e più grande nota sicuramente in una tonalità amica o contrastante per accordarsi fra loro e con essa, e mutare di posto e ragione: una specie di passaggio obbligato o strettoia, in cui gli eventi si trasformano prefigurando l’inaspettato, che poi sempre felicemente si risolve.
Infatti, ecco la nota che scioglie il gruppo, tutta affannata perché in ritardo, o almeno così parrebbe se non andasse a tempo; potrebbe anche essere uno scherzo. Così, il flusso sonoro può proseguire, per poi interrompersi più avanti, per via di un trillo ostinato che ruzzola giù per la via rischiando di farsi male. Di nuovo, tutto rallenta fin quasi a fermarsi (di fermate vere e proprie non è ancora il momento di parlarne): si controlla, si medicano i feriti, si cerca di rappezzare quel che rimane per proseguire almeno senza dare nell’occhio. Bene, si va, ancora un po’ e ci siamo. Una musica, per quanto bella, è sempre una serie di punti neri disposti a formare un disegno simmetrico, pieni e vuoti che si ripetono nello spazio. Seguire quel ritmo è necessario per proseguire: la fantasia viene in aiuto nell’indovinare la successione là dove un imprevisto l’ha cancellata. La carrozza va fuori strada, il conducente capitombola, fortunatamente nessuno si ferisce. L’intuizione lo abbandonò nell’istante più difficile, cioè nella ripresa della corsa dopo l’interruzione. Ma ora, grazie a Dio, tutta la pace pare riacquistata, andiamo avanti sicuri e saldi. Ma la fine non si vede ancora, c’è molta strada da fare.

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