mercoledì 26 gennaio 2022

Millenni

I diavoli, scarto dell’umanità, presero la parola e il microfono, e da allora parlano sempre, tanto che ormai per noi è impossibile distogliere l’orecchio da quel rumore di fondo che è il chiacchiericcio. Adesso che sono al potere non scompariranno più, saremo noi a soccombere. Non abbiamo altro modo.
I diavoli, com’è noto, non sono extramondani, ma perdurano in una scipitaggine incoerente e maestosa: si sentono degli iddii e non sono che feccia. Non se ne accorgono, forse, o forse sì, visto che parlano incessantemente. Il loro parlare continuo ci annichilisce. Forse vogliono renderci uguali a loro: magari in questa condizione di eguaglianza riusciremmo a batterli loro malgrado. Ma a che pro battersi con loro quando anche noi ci saremo ridotti a scarto del mondo? Gli diciamo: Tutti voi avete quattrocento anni a testa, tutti insieme fate millenni, e ancora girate qui d’attorno come se aveste da controllare tutto, e noi qui che stiamo in attesa ai confini, guardandovi di lontano, aspettiamo il momento in cui schiatterete. È tanto che aspettiamo, e ancora non è successo, anzi: voi state ancora a controllare, ormai ciechi e sordi, quello che non sentite più, ripetendo a guisa di borbottio le stesse frasi, le stesse identiche frasi che diceste quel giorno in cui arrivaste qui prendendo possesso di ogni cosa, di ogni piccola cosa.

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