mercoledì 16 giugno 2021

A, Uno e Primo

A condurre sono in tre: uno guida, uno governa e uno siede. Li chiameremo nell’ordine A, Uno e Primo. A effettivamente dirige, ma è Uno a controllare che tutto sia, come si dice, in asse, perfettamente allineato. Primo siede e guarda dritto avanti: dovrebbe talvolta guardare anche altrove e dare a Uno sostegno e comprensione. Invece sta lì con lo sguardo fisso e gli occhi a palla. Uno controlla, come si è detto, e quando qualcosa non va o esce dal corso naturale degli eventi dà una voce ad A, che dalla sua posizione cerca di porre rimedio alla devianza.
Ogni volta che Uno avverte, Primo si volta indispettito dicendo che lo sa, ma che dal suo posto non può far nulla. Uno, allora, ogni volta si risente, spiegandogli piuttosto adirato (ogni volta è così) il fatto, come davvero stanno le cose, e a chi si deve rivolgere (non a Primo cioè, ma ad A). Il disegno e lo scopo del viaggio è di far coincidere A, Uno e Primo in un solo nome che li esprima tutti e tre. Perché ciò accada è necessaria la presenza di un catalizzatore, una Testa di Turco in grado di reggere il ruolo senza scomporsi, rivestendosi di un nome che non si è da sé conquistato, ma che qualcuno gli ha dato, un esterno che nulla ha a che fare con gli uni qui presenti e con lo stesso secondo, estraneo a chiunque. Chi avrà tanta abnegazione da coprirsi di un tale peso? Che accada presto è fuori discussione, pena il perdersi o l’uscire di strada.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.