mercoledì 22 dicembre 2021

Il cane insanguinato

Il barboncino ha le zampe davanti macchiate d’un rosso sospetto – sul pelo bianco risalta e offende l’occhio. Come può un cane innocuo essere causa di sangue e morte? Forse ha solo rovistato nel canale di scolo della macelleria in cerca di un osso con un po’ di carne da rosicchiare, senza sapere che non è un cibo adatto. Ancora, non sarebbe male, se quel cane non abbrancasse le caviglie dei passanti in preda a certi istinti mai del tutto sopiti, alquanto ridicoli in un cane di quella fatta. Ma la presa è salda, forte, e non si stacca con un semplice scrollare di gambe: essa tiene, e perdura. Scelta la vittima fra gli avventori del mercato non l’abbandona più. Con fatica ci se ne libera, e ogni volta si riavvicina, rifacendo quella presa a trucco (lo fa quando si è distratti, impegnati negli acquisti) tanto che lo si deve allontanare a calci leggeri ma decisi, senza farsi vedere dagli astanti che certo biasimerebbero tale condotta verso un cagnolino indifeso.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.