Una lampadina non è che un fragile globo di aria, che
a malapena si può tenere in mano per via del calore e dell’elettricità che
infiammano l’una l’interno l’altra l’esterno – eppure per mezzo di essa noi
vediamo. Vediamo non la luce, ma le cose che intessono la realtà. La luce,
frangendosi come un’indifferente straniera sugli oggetti, li emulsiona
traendoli dall’indistinto. Per acquistarle, è necessario accostarsi dal lato
giusto della strada, quello in ombra, dove gli spazi permettono un agevole approccio:
stendendo il plaid fino a coprire interamente l’asfalto, mimetizzandolo come
con un segnale di colore diverso, la salita sarà facile e senza conseguenze.
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